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Posts tagged: quaccheri

Perfettibile, ma non malaccio

Ho modificato la ricetta di una ciambella al cioccolato farcita di crema per renderla compatibile agli ingredienti che avevo in casa.

Ne è venuto fuori un bel parallelepipedo marrò, non male ma un po’ asciutto (ecco perché la ricetta suggeriva di bagnare la ciambella con una bagna, prima di farcirla. Ma a me la parola “bagna” proprio mi ripugna, e così… eccoci qua.)

TORTA DI CACAO CON MARMELLATA D’ARANCE

INGREDIENTI:

- 2 uova
- 100-130g zucchero (il mascobado è sempre il migliore)
- 180g farina (bianca)
- 50g farina gialla (quella per fare la polenta)
- 6-8 cucchiai quaccheri
- 30-40g cacao
- 1 bustina lievito
- latte (se serve), q.b.
- sale, un pizzico
- marmellata d’arancia, q.b.
- cannella (se piace)

PREPARAZIONE

Delle due uova metto da parte un albume montato a neve con un pizzico di sale, il resto lo lavoro a crema con lo zucchero.
Unisco alla crema, a poco a poco, la farina, setacciandola, la farina gialla e i quaccheri. Poi il cacao e termino con il lievito, setacciandolo pure lui, così non fa grumi.
Incorporo piano piano piano l’albume montato a neve, e se l’impasto dovesse rimanere troppo compatto, diluisco con un goccino di latte (meglio partire con goccini microscopici e poi eventualmente aumentare, se serve).

Verso tutto in una teglia (imburrata e infarinata o - forse è più pratico, date le operazioni che verranno poscia  - foderata di cartaporno) e inforno per una trentina di minuti a 180°C.

Una volta cotta, tolgo la torta dal forno, e già che ci sono magari anche dalla teglia, lascio raffreddare per qualche tempo, poi la taglio più o meno a metà, a formare due strati (come se volessi farmici un panino).
Spalmo sullo strato inferiore (lo posiziono già sul piatto di portata) un bel quantitativo (a gusto) di marmellata d’arance (in casa avevo quella, e mi pareva che col cacao ci azzeccasse abbastanza); spolvero la marmellata di cannella (se piace); appoggio sopra la marmellata lo strato superiore della torta e rispolvero, volendo, di cannella.

E bom apetite

PS. L’impasto forse era troppo asciutto, o forse la cottura troppo prolungata (l’ho un po’ lasciata lì al suo destino, nel forno spento ma ancora caldo, dopo che erano trascorsi i trenta minuti), o forse aveva proprio ragione il ricettario (che però ho un pochino modificato) e ci voleva l’intingolo per intridere. Insomma, si potrebbe provare a bagnarla, che so, di caffè, oppure di qualcosa all’arancia (succo o un liquore), o con del latte, o acqua e zucchero…

Crocca crocca tavallino

Oppure tavolino.

CROCCANTI (PARTICIPIO PRESENTE DI CROCCARE) AI CEREALI

INGREDIENTI: (per una trentina di croccanti):

- 25g chicchi di mais tostati
- 25g quaccheri
- 25g anacardi tritati
- 70g burro
- 50-60g zucchero (quello di canna integrale è sempre meglio. il mascobado equosolidale è IL meglio)
- 2-3 cucchiaini cacao 
- 100-150g farina
- un goccio di latte

PREPARAZIONE:

Mentre il burro ammorbidisce a temperatura ambiente in una ciotola, trito anacardi e mais, abbastanza rozzolanamente.
Poi lavoro a crema il burro ammorbidito con lo zucchero.
Unisco il trito, i quaccheri ed il cacao.
Inumidisco con una goccina una di latte e unisco la farina (magari comincio con 3-4 cucchiai), setacciandola sul composto. Siccome il tutto, verosimilmente, risulterà un tantino troppo asciutto perché la farina si incorpori, bagno con dell’altro latte, ma sempre facendo attenzione a metterne pochissimo alla volta, che aggiungerne dopo si fa sempre in tempo, ma levarlo, quello in più, non si può.
Lavoro fino ad avere una palla di pasta che non appiccica alle mani, che procedo a stendere su un ripiano, portandola ad uno spessore di poco meno di mezzo centimetro.
Ritaglio i biscotti con la mia formina preferita e li dispongo sulla teglia del forno foderata di cartaporno.
Inforno il tutto a 180°C per una dozzina di minuti (qualcosa più, qualcosa meno, dipende dallo spessore dei biscotti), ed è pronto.

Bom apetite

Quel che resta del burro

Finiti i biscotti. Domattina a colazione che si fa?

… smarrimento e desolazione …

Va ben, rifacciamo i biscotti.

Maledizione, si scarseggia di burro, qua. E adesso?

… smarrimento e desolazione …

Va ben, usiamo quel che c’è, poi sopperiremo altrimenti.

TRIANGOLINI QUASI SENZA BURRO

INGREDIENTI (per una trentina di triangolini, se li si fanno davvero -ini, se no qualcheduno in meno)

- 1 uovo
- 25g burro
- 5-6 cucchiaini olio d’oliva (per sopperire)
- 5-6 cucchiaini di miele (in casa avevo quel d’eucalipto)
- cannella, ad libitum
- noce moscata, ad libitum
- farina, tra gli 8 e i 10 cucchiai
- quaccheri, 5-6 cucchiai
- sale, un  pizzico
- lievito, mezza bustina 

PREPARAZIONE

Fondo a bagnomaria il miele con il burro e l’olio.
Lascio raffreddare un momentino - e intanto monto a neve l’albume con un pizzico di sale - poi mescolo mielolioburro al tuorlo dell’uovo, in una ciotola.
Aggiungo le spezie e mescolo.
Comincio a setacciare sull’impasto la farina, alternando ai quaccheri. Quando l’impasto è abbastanza asciutto, lo ribagno incorporando l’albume, piano piano per non smontarlo.
Ricomincio con la farina e i quaccheri, senza dimenticarmi in tutto questo del lievito.
Quando l’impasto è abbastanza asciutto e compatto da poter essere lavorato con le mani, senza appiccicarvisi troppo, possiamo passare al confezionamento.

Volendo si può lasciar riposare mezz’oretta: io l’ho fatto. Non saprei dire che cosa potrebbe succedere se non lo si fa.

Riposato o no, si prende dall’impasto un piccolo quantitativo, e se ne ricava un bel prismino a sezione triangolare, di tre-quattro centimetri di diametro, da tagliare a fette spesse circa mezzo centimetro.
Si ripete l’operazione fino ad esaurimento dell’impasto.
Si dispongono i triangolini sulla teglia del forno, previamente foderata di cartaporno.
Si inforna il tutto a 180°C per una decina di minuti, ed è pronto.

Bom apetite 

Ma!… Insomnia!

Per poter vedere le stelle e la luna di notte, s’ha da rimanere svegli, innanzitutto.
E dunque ecco qua dei biscottini pensati all’uopo. Anzi, agli uopi: star svegli e vedere le stelle e la luna.

LUNE E STELLE DECISAMENTE AL CAFFE’

INGREDIENTI (per una trentina tra lune e stelle)

- 50g burro
- 75g zucchero
- 1 tuorlo
- circa 200g tra farina e quaccheri
- 3 cucchiai di caffè in polvere
- sale, q.b.
- cannella, ad libitum

PREPARAZIONE

Il burro ammorbidito lo si lavora a crema con lo zucchero, unendo poi anche il tuorlo. Aggiungiamo il caffè e la cannella, e cominciamo ad asciugare l’impasto alternando aggiunte di quaccheri e farina, quaccheri e farina, quaccheri e farina, chiacchiere e distintivo…
Non scordiamoci il sale, e quando c’è tutto otteniamo una palla di pasta lavorabile con le mani, cioè non troppo appiccicosa.
Stendiamola ad uno spessore di un paio di millimetri o tre, e ritagliamone con le formine i biscottini.
Inforniamo a 180°C per 10-15 minuti ed è pronto.

Bom apetite 

Il bambino di rosmarino

Du’ biscottini al volo…

CIAMBELLINE PROFUMATE ALLA CANNELLA E ROSMARINO

INGREDIENTI (per una ventina di ciambelline)

- 50g burro
- 4 cucchiai zucchero
- 1 uovo
- cannella in polvere, ad libitum
- rosmarino
- sale, un pizzico
- farina, circa 150g
- quaccheri(*), circa 75g

PREPARAZIONE

Si fa ammorbidire il burro a temperatura ambiente, poi lo si lavora a crema con lo zucchero. Si unisce l’uovo intero con un pizzico di sale e si continua a lavorare a crema.
Poi si aggiungono cannella e rosmarino (io ne avevo di essiccato, macinato e barattolato, e ne ho usate 4-5 prese), si mescola e si comincia ad asciugare il composto a cucchiaiate di quaccheri e farina (cercando di rimanere nella proporzione 1:2).
Quando la pasta è maneggiabile con le mani, se ne staccano delle palline e le si rotolano nella farina in forma di biscioni grossi un dito e lunghi pure, che poi van richiusi a ciambella, se si vogliono delle ciambelle.
Depositate le ciambelle su una teglia foderata di cartaporno, si inforna a 180°C per una decina\dozzina di minuti, ed è pronto.

Bom apetite

(*) Cliccando sul tag e risalendo al post più vecchio della categoria, si possono avere informazioni più precise sulla natura dell’ingrediente.

Del banale non si butta via niente

Delle banane, volevo dire.

O meglio, la buccia sì, quella l’ho buttata, ma ne ho salvato il contenuto, nonostante l’aspetto un po’, come dire… vissuto, ecco.

E ora me lo porto nel cuore, anzi nei cuori.

CUORICINI DI BANANE E ZENZERO

INGREDIENTI (per una ventina di cuoricini, anche ventitrè)

- circa 40g burro

- 25g miele

- 1 banana mooooooooolto matura

- 4 mandorle amare (facoltativo)

- sale, un pizzico

- zenzero, ad libitum

- circa 175g farina

- circa 50g quaccheri

PREPARAZIONE

Si lavora a crema il burro ammorbidito con il miele, poi si unisce la banana maturissima, tagliata a dadolini, e la si spappola il più possibile nell’impasto.

Si aggiungono un pizzico di sale e una bella spolverata di zenzero (e le mandorle tritate, se si vuole); poi si comincia l’asciugatura dell’impasto a suon di cucchiaiate di farina e quaccheri.

Si continua fino ad avere un impasto lavorabile con le mani, senza che vi si appiccichi, cui si dà la forma di una palla, da lasciare in freezer a rassodare per una decina di minuti.

Tolta dal freezer, la si stende sul piano di lavoro e se ne ritagliano i cuoricini. Si dispongono sulla teglia del forno - unta o foderata di cartaporno - e li si cuociono a 180°C per 12-14 minuti. Ed è pronto

Bom apetite

Alla sera leoni alla mattina giustini

I biscotti del dopo-pizza: intanto che la pizza cuoceva  - che ci vuole il suo tempo - mi sono inventata ‘sti cosini, che poi ci han fatto da dolcetto, insieme alla tisana.

Eh sì. Venerdì sera da leoni. Rrrrrrroarrrrrr…. rrrrroarrrrrrrrr…. rrrrrrrrronf.

Ah, no! Prima di dormire, la ricetta, diamine.

STELLINE DOPO-PIZZA DI CAROTE E ZENZERO

INGREDIENTI (per una trentina quasi di stelline. no, forse venticinque)

- 100g carote grattugiate

- 50g burro (a tocchetti, ammorbidito)

- 50g zucchero (sempre integrale di canna)

- 1 uovo

- sale, un pizzico

- zenzero in polvere, un’abbondante spolverata

- 100g circa di farina

- 100g circa di quaccheri

PREPARAZIONE

Lavoro a crema zucchero e burro ammorbidito, poi unisco l’uovo con un pizzico di sale. Aggiungo le carote e lo zenzero. Infine, a cucchiaiate, incorporo la farina e i quaccheri, fino ad ottenere un impasto lavorabile con le mani.

Ne faccio una pallotta e poi la stendo sul piano di lavoro, spessore 3-4 mm. Ritaglio le stelline con apposita formina, dispongo sulla teglia del forno foderata di cartaporno e inforno a 180°C per 13-15 minuti. E son pronte.

Bom apetite

Chi la farina finisce…

… alla farina supplisce. Col quacchero (e la patata). (E chi pensa male, è scemodinatura. Anche a Milano.)

CIOCCOMENTA DI PATATE E QUACCHERI

INGREDIENTI (per una quindicina di cioccomenti, che poi li ho accompagnati ad un’altra ricetta, che dopo vi dico,eh)

- 75g patate (grattugiate e lasciate sgocciolare per qualche minuto)

- 50g zucchero (quello integrale di canna è sempre er mejo, ma chevvelodicoaffare)

- 3 cucchiaini cacao

- 4 cucchiaini sciroppo di menta

- 100g quaccheri

- 1 albume montato a neve con

-  1 pizzico di sale

PREPARAZIONE

Mescolare gli ingredienti nell’ordine in cui sono elencati: patate con lo zucchero, poi cacao e menta, poi i quaccheri un po’ alla volta finché il composto si sia asciugato, infine riammorbidiamo con l’albume (la solita regola: incorporarlo a poco a poco, sollevando cucchiaiate di impasto, dal basso verso l’alto, ad avvolgerlo delicatamente in un cioccomentopatatoso abbraccio).

Disporre cucchiainate di impasto sulla teglia del forno foderata di cartaporno, infornare a 180°C per 12-15 minuti, ed è pronto.

Bom apetite

Che palle……

Su un tavolo da biliardo semovente troverete tutto ciò che occorre per la ricetta di oggidì: bilie, buca e ruote. Also known as: palline, conca, rotelle. Che, dette alla svelta diventano:

LE PALLINE CON CAROTE

INGREDIENTI (per la solita ventina-venticinquina de biscuits):

- 50g burro

- 70g zucchero (magari quello strabuono di canna integrale)

- 20g olio d’oliva

- 1 tuorlo

- sale, un pizzico

- cannella e noce moscata (ad libitum)

- scorza grattugiata di mezzo limone (e poco succo)

- 125g carote

- 75g (a occhio) farina

- 75g (a occhio) quaccheri

PREPARAZIONE.

Lavorare a crema il tuorlo con l’olio e lo zucchero. Unire il tuorlo col pizzico di sale.

Aggiungere le carote grattugiate, scorza e succo (poche gocce) di limone con le spezie.

Asciugare l’impasto con cucchiaiate alterne di farina e quaccheri, fino a renderlo maneggiabile (non troppo appiccicoso sulle mani).

Questo perché ora s’ha da farci delle palline, disporle sulla teglia del forno e farle cuocere a 180°C per una ventina di minuti. Ed è pronto.

Bom apetite

C’è chi dice no

Alle volte capita, che uno si compera un qualcheccosa e poi scopre che quel qualcheccosa non è che gli risulti poi tanto di suo gusto, così lo abbandona al suo destino su un ripiano della cucina e non ci pensa più.

Ma la Cri no, ah nonononononono, se c’è una cosa che le dà fastidio è buttare via il cibo: da piccola l’hanno inondata di storielle varie sui bambini dell’Africa che muoiono di fame, e adesso la società intera se la deve beccare così: risparmiosa e riciclante.

Sicché, calandosi un po’ più nel concreto, la situazione è la seguente: ci sono delle more avanzate da un pregresso esperimento culinario che nessuno in casa ha la minima intenzione di filarsi (le more, non l’esperimento: quello è già bello che stato spazzolato a dovere).

Ed eccone le conseguenze.

BISCOTTI ALLE MORE CHE NON SANNO DI MORE

INGREDIENTI (per 25-30 biscotti):

- una decina di more, tagliate a pezzetti

- un tuorlo

- tre-quattro cucchiai di zucchero

- 50g burro

- sei cucchiai di farina

- sei cucchiai di quaccheri

- sale, un pizzico

- cacao, q.b.

PREPARAZIONE:

Taglio il burro a tocchetti e li lascio lì un po’ nella ciotola ad ammorbidire, poi aggiungo lo zucchero e mescolo per ottenere una crema. Unisco il tuorlo con un pizzico di sale e continuo a mescolare, poi le more.

A questo punto, dopo la fase cremificatoria, comincia la fase riasciugatoria: sicché si parte con le cucchiaiate di farina e quaccheri, in parti uguali. Butto e mischio, butto e mischio, fino ad ottenere un impasto asciutto e maneggiabile senza che si appiccichi tutto alle mani.

Dell’impasto ci faccio una pallotta e la metto in frigo una mezz’ora almeno a rassodare. Dopodiché la stendo su un piano col matterello e ne ritaglio dei biscotti con le mie formine preferite (stavolta erano lunette e stelline), che vado a disporre sulla teglia del forno foderata di cartaporno. Tocco finale: una spolverata di cacao, se piace.

Inforno in forno caldo a 180°C per una decina di minuti, massimo 15, ed è pronto.

Dico che sono alle more ma non sanno di more perché è proprio quello che è successo: cotti e sfornati, avevano assunto un bel colorito di cioccolato al latte, che proprio delle more non faceva sospettare alcunché. E anche il sapore, non è proprio di immediata associazione alle more o affinità boscose. Insomma, se non vi piacciono le more ma ne avete accidentalmente in casa qualcuna, potete provare a sbolognarle così.

Bom apetite